Marò, India intransigente: “Andremo avanti con le nostre leggi”
Marò: mentre il sottosegretario De Mistura parla di dialogo costruttivo con le autorità indiane, il ministro Preneet Kaur conferma: “Andremo avanti con le nostre leggi”.
Sempre più complicata la vicenda in cui sono implicati i due militari della Marina italiana, accusati di aver ucciso due pescatori indiani, scambiandoli per pirati. I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati arrestati dalle autorità indiane e si trovano a Kochi.
Il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, volato in India ieri per far luce sull’accaduto, parla di “dialogo costruttivo con le autorità”. Le sue parole, però, sembrano contraddette dal ministro di stato indiano Preneet Kaur, che rivolgendosi ai giornalisti ha detto: “Loro (l’Italia) hanno la loro interpretazione, noi abbiamo la nostra. Per quello che ci riguarda qui in India noi ci muoveremo in base alle nostre leggi”.
I marò, secondo la legge indiana, potrebbero essere puniti anche con la pena di morte.
Redazione Le Novae/pp
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